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Chiesa, campanile e campane

di Mercoledì, 12 Marzo 2014 - Ultima modifica: Martedì, 20 Maggio 2014
Immagine decorativa

Il campanile ha quattro campane, una delle quali e stata fusa nel 1579.

Campana grande: 

Nome Maria Dolores (forse per Maria dolens)
Tono MI (2)
Diametro cm 121

Peso kg 1118***
Anno di fusionc: 1925
Fonditore Luigi Colbacchini, Trento
Scritte Dolores plango beate Virginis Mariac. pro nobis in necessitate pie supplicantibus benignae semper. Bellico furore minima abla-ta anno 1916 tidelium maxima sum restituta anno 1925. Luigi Colbacchini e Figlio fecero in Trento. A.D. MCMXXIV n° 112.
La campana grande arrivò a Varena da Trento nel 1925. Quando attraversò i paesi della bassa Val di Fiemme su un carro parato a festa, destò molta ammirazione per la sua misura e per la ricchezza delle decorazioni. Al suo passaggio da Molina un ragazzo di 9 anni, oggi autore di questo libro, rimase fortemente impressionato.

Campana seconda: 
Tono Ml (3)
Diamctro cm 107
Anno di fusione 1579
Fonditore Giovanni Loftler
Scritte O rex gloriae, Christe, veni cum pace. Ioannis Loftler gos mich jm MDXXXXXXXVIIII.
Immagini S. Pietro, S. Cristoforo col Bambino sulle spalle, la Madonna col Bambino, la Crocifissione con Maria e S. Giovanni.

Campana terza:
Tono SOL# (3)
Diametro cm 74
Anno di fusione 1976
Fonditore F.lli Colbacchini, Padova
Scritte SS. Pieu·o e Paolo pregate per noi. Anno del Signore, Varena, l976.

Campana quarta: 
Tono Sl (3)
Diametro cm 65
Anno di fusione 1926
Fonditore F.lli Ottolina, Seregno
Scritte Requiem aeternam dona eis, Domine.
Campana conservata in sacristia (incrinatasi il 14 ottobre 1975)
Diametro cm 79 (altezza cm 85)
Anno di fusione 1610
Scritte Sancti Petre et Paule orate pro nobis. Anno Domini 1610.
Immagini SS. Pietro e Paolo entro riquadri, Immacolata, la Crocifissione con Maria e S. Giovanni.

Singolari note sui campanari

Cirillo Monsorno Polin fece costruire sul campanile di Varena un castello di ferro in sostituzione di quello preesistente in legno, ormai consunto dal tempo. Egli fu per un certo tempo sindaco del paese, ma era anche un appassionato di campane e del loro suono. Di costituzione forte, si prestava con entusiasmo a tirare la corda della campana grande della Pieve di Cavalese, quando veniva suonata a lungo in occasioni particolari. Era orgoglioso di aver fatto squillare quel bronzo per tutto il tempo della processione svoltasi nel 1945 per il voto solenne fatto alla Madonna Addolorata dalla Magnilica Comunità. La figura del Palin campanaro oggi viene ricordata dai cinquantenni di Varena per tanti piccoli spunti ameni, di quando loro erano imberbi campanari. Ad esempio, quasi per premio, li conduceva in località Costa da l’or di Daiano, posto assai adatto alle ricezione di suoni lontani, per far loro ascoltare il campanò degli altri paesi di Fiemme ed il bel suono dell’ Ave Maria della sera. Il campanò é una tradizione tenuta sempre viva a Varena. Il valligiano o il villeggiante che il 29 giugno, festa dei SS. Pietro e Paolo, partecipa alla sagra di Varena e si sofferma ad ascoltare il melodioso suono del campanò, sappia chi ne sono i volontari artefici: Giordano Goss Giazi e Simone Sieff Campanela.

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