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Passo Lavazè

di Giovedì, 13 Marzo 2014 - Ultima modifica: Giovedì, 21 Maggio 2015
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Il passo di Lavazé, oltre ad essere un'importante via di comunicazione che collega la Val di Fiemme con la Val d'Ega, si trova incastonato tra due siti dichiarati "Patrimonio Mondiale UNESCO", il Latemar e il Bletterbach.

Il passo Lavazè si trova su di un altopiano a 1805 metri sul livello del mare, l'estate è punto di partenza di innumerevoli escursioni e di sentieri, mentre l'inverno, grazie alla sua morfologia, è ideale per la pratica dello sci di fondo.

Progetto Lavazé

Integrare infrastrutture turistiche e rigenerazione ambientale

Il progetto si occupa della riorganizzazione di un insediamento turistico d’alta quota secondo un modello di sviluppo sostenibile, basato sui notevoli valori naturali dell’area (due siti Natura 2000, il sito Dolomiti UNESCO, un lago alpino e la pecceta di Pinus cembra L. più meridionale d’Europa) e su principi di pianificazione integrata (processo partecipativo e negoziazione, riordino delle infrastrutture, riqualificazione architettonica ed energetica degli edifici esistenti, sistemi di mobilità integrata, connectivity conservation).

Caratteri paesaggistici

Collocato al confine tra il Trentino ed il Sudtirolo, il passo di Lavazé (1.820 m/slm) è un’area caratterizzata da importanti valori paesaggistici e da una storica tradizione turistica (la prima struttura venne costruita da T.Christomannos – il primo “tour-operator” delle Dolomiti – ai primi del 800), ma l’obsolescenza delle strutture ricettive e l’intensità dei flussi di traffico motorizzato hanno causato una progressiva perdita di appeal.

L’altopiano si estende nel cuore delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità, tra i due component site del Bletterbach e del gruppo Latemar – Catinaccio – Sciliar, ed offre una completa sequenza di paesaggi culturali, sia alpini che dolomitici. Infatti il passo è frequentato dall’uomo sin dalla preistoria ed è tuttora utilizzato come pascolo d’alpeggio (vi sono due malghe attive).

Cronologia

Il progetto è stato avviato nel 2006 su richiesta dell’Amministrazione comunale di Varena (TN). Sulla base degli obiettivi individuati (rigenerazione paesaggistica, conservazione attiva degli ecosistemi, sistemi di mobilità integrata pubblico/privato, autosufficienza energetica) il processo si distingue in due fasi.

2006-2008 (fase propedeutica):definizione e comprensione delle problematiche d’area (circa 10 incontri)delimitazione della zona di intervento e individuazione dell’area d’influenzacorrezioni e modifiche alla pianificazione provinciale per rendere raggiungibili gli obiettivi (PUP 2008, pianificazione Rete Natura 2000, piano stralcio mobilità)integrazione e definizione dello strumento di pianificazione locale (PRG Varena, Progetto Integrato di Intervento)

 2006-2008 (fase propedeutica):

  • definizione e comprensione delle problematiche d’area (circa 10 incontri)
  • delimitazione della zona di intervento e individuazione dell’area d’influenza
  • correzioni e modifiche alla pianificazione provinciale per rendere raggiungibili gli obiettivi (PUP 2008, pianificazione Rete Natura 2000, piano stralcio mobilità)
  • integrazione e definizione dello strumento di pianificazione locale (PRG Varena, Progetto Integrato di Intervento)

2009-2011 (fase progettuale):

  • condivisione del quadro conoscitivo (circa 10 incontri)
  • avvio della vera e propria pianificazione integrata e concertazione con gli stakeholder (circa 20 incontri)
  • sviluppo progettuale degli scenari condivisi di trasformazione (circa 5 incontri)
  • definizione degli interventi prioritari (infrastrutture per i Mondiali di Sci Nordico – Fiemme 2013)
  • perfezionamento della strumentazione urbanistica e 1° adozione del Programma Integrato di Intervento
  • avvio della progettazione degli interventi infrastrutturali (parcheggi, aree attrezzate, piste da sci nordico e innevamento programmato)

Il 2012 è stato impegnato per l’approvazione della pianificazione e l’acquisizione di tutte le autorizzazioni necessarie per le progettazioni esecutive. Dal 2013 il Programma Integrato di Intervento è pienamente operativo ed alcuni lavori sono già stati realizzati.

Azioni ed interventi

Il Programma Integrato di Intervento basa la sua strategia sulla integrazione di azioni di tipo gestionale e di riordino infrastrutturale ed insediativo. Le previsioni relative al sistema insediativo di Lavazé sono organizzate in tematismi che riguardano le principali problematiche di Lavazé.

Paesaggio – la riqualificazione paesaggistica è ottenuta direttamente grazie agli interventi su ambiente, mobilità, insediamento, infrastrutture sportive:

  • riconfigurazione della fascia lago e degli spazi di relazione riscattati dai parcheggi (piazza davanti agli alberghi e percorso lungo lago).

Ambiente – interventi sulle risorse naturali primarie con effetti di sistema:

  • ottimizzazione del ciclo dell’acqua sia in termini quantitativi (rifacimento del sistema acquedottistico per uso potabile e per garantire il minimo afflusso vitale del lago), sia in termini qualitativi (collettore circumlacuale e impianto di depurazione per evitare l’eutrofizzazione delle acque del lago);
  • ottimizzazione dell’impiego delle risorse naturali locali per la produzione di energia termica ed elettrica (teleriscaldamento a biomasse e impianti geotermia / fotovoltaici);

Mobilità - revisione integrale del sistema della viabilità sia per quanto riguarda gli accessi che il traffico di attraversamento:

  • previsione di bypass della viabilità principale per togliere il traffico passante, pendolare e turistico e garantire la continuità ecologica e paesaggistica dell’altopiano in senso longitudinale;
  • riorganizzazione del sistema della sosta, sia pubblica che pertinenziale (alberghiera), per lo spostamento dei parcheggi dalla fascia lago e ricollocazione mediante soluzioni - a raso e semi-interrate – integrate nel paesaggio;
  • realizzazione area attrezzata sosta camper;
  • ipotesi di sistemi alternativi di trasporto pubblico per l’attraversamento longitudinale dell’altopiano in direzione est-ovest mediante collegamenti in forma di people-mover, minibus ibridi, shuttle a fuel cell;

Insediamento – incentivazione urbanistica per interventi di riqualificazione ambientale, paesaggistica, energetica e funzionale:

  • interventi sulle strutture edilizie con ipotesi di riqualificazione, accorpamento, ampliamento, rimozione e ricostruzione in altro luogo dei volumi esistenti;
  • previsione di nuovi edifici solo se rispondenti a criteri di bioarchitettura ed energeticamente “passivi”;

Outdoor recreation – riorganizzazione del sistema piste/impianti che sfrutti le caratteristiche naturali dei luoghi evitando le infruttuose commistioni attuali

  • realizzazione di percorsi guidati, segnaletica dedicata e ricollocamento dell’area ludico-didattica per il periodo estivo;
  • adattamento della viabilità forestale esistente come percorsi attrezzati per mountain bike, cavallo, ciaspole, nordic walking, sleddog ecc.
  • riorganizzazione ed ampliamento del sistema delle piste per lo sci di fondo mediante un bypass;
  • realizzazione di una zona di partenza in forma di “arena naturale”, realizzata tramite il modellamento dei rilevati artificiali che fungono sia da gradinata che da mascheramento del parcheggio;
  • realizzazione di un nuovo impianto per l’innevamento programmato;
  • previsione di pista da sci alpino ed allontanamento dell’attuale campo scuola dalle fasce ambientalmente sensibili;

Carta delle azioni e degli interventiLo schema rappresenta gli obiettivi degli interventi di tipo gestionale e del riordino infrastrutturale ed insediativo.

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Allegati

Cartina delle piste - Centro del Fondo Passo Lavazè